Studio il linguaggio del cane per capire, comunicare ed educare.

GIORGIO MAGGIOLO EDUCATORE CINOFILO - PADOVA

Giorgio Maggiolo Educatore Cinofilo - Padova
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Giorgio Maggiolo - Professione Cinofilo

Da Grafico a Educatore
Scopri il percorso che mi ha portato dal mondo del graphic design a quello dell’educazione cinofila.

Filosofia Cinofila
Esplora i principi che guidano il mio approccio all’educazione e al benessere dei cani.

Approcci Educativi
Un’analisi dettagliata dei diversi metodi educativi che applico nel mio lavoro con i cani.

Mi avvicino all’educazione cinofila con un approccio cognitivo, emozionale e relazionale, basato sulla fiducia, l’empatia e il rispetto reciproco tra noi e il nostro cane. Ogni animale è un individuo con emozioni, bisogni e una personalità unica. Il mio obiettivo è aiutare a comprenderlo, riconoscendo e rispettando le sue emozioni.

Nel mio approccio, do importanza ai rinforzi positivi per consolidare i comportamenti desiderati. Utilizzo il rinforzo negativo in situazioni dove il cane è a rischio di essere mandato in canile o peggio è in pericolo di essere soppresso. In queste circostanze è essenziale agire in fretta e con i mezzi che riteniamo utili per garantire la vita del cane.

Mi impegno a fornire un percorso educativo che rispetti e valorizzi il cane, incoraggiando comportamenti positivi attraverso un sostegno cognitivo ed emotivo. Aiuto a costruire un rapporto forte e consapevole con l’animale domestico, superando insieme ai proprietari le sfide che potremmo incontrare lungo il cammino.

Nel vasto mondo dell’educazione cinofila, esistono diversi approcci educativi che guidano i metodi e le pratiche degli educatori. Personalmente, seguo quelli che si basano su solidi studi scientifici, che negli ultimi anni sono stati approfonditi grazie all’utilizzo delle moderne tecnologie di imaging**. Queste tecniche hanno permesso di esplorare i processi mentali e le emozioni dei cani in modi mai possibili prima.

Il cane, da animale di utilità, è diventato un membro delle nostre famiglie. Prima dell’avvento degli studi cinofili formali, l’educazione dei cani si basava principalmente sull’esperienza e sulla tradizione, passata di addestratore in addestratore. Questo metodo, sebbene basato su anni di pratica, spesso mancava di una comprensione approfondita del comportamento canino e si focalizzava principalmente sul principio comportamentista dello “stimolo e risposta”.

Studio scientifico vs esperienza

Fino a qualche anno fa, l’esperienza e l’utilizzo del condizionamento operante erano i principali pilastri su cui si basava l’educazione cinofila. Tuttavia, con l’avanzamento della conoscenza scientifica nel campo del comportamento animale, gli educatori cinofili hanno iniziato ad adottare ap- procci basati su studi approfonditi e metodologie validate. Questo ha portato a vedere la mente cane non più come una scatola nera semplicemente in grado di dare risposte a degli stimoli, ma come un essere pensante con un cervello strutturalmente simile al nostro. Sebbene il cane abbia meno corteccia cerebrale rispetto agli esseri umani, le componenti fondamentali sono le stesse, e questo ha rivoluzionato il modo in cui approcciamo la loro educazione.

Questa transizione ha portato a un miglioramento significativo nella comprensione e nel trattamento del comportamento canino, consentendo agli educatori di fornire ai cani e ai loro proprietari un percorso educativo più efficace e rispettoso. Questo nuovo approccio basato sulla scienza ha migliorato notevolmente l’efficacia e l’etica nell’educazione dei cani, offrendo un ambiente di apprendimento positivo e soddisfacente per tutti gli interessati.

I cani, ora parte integrante delle nostre vite quotidiane, possono godere di un processo educativo che rispetta la loro natura e li aiuta a sviluppare relazioni più armoniose con gli esseri umani.

L’etica conofila: una Guida morale

Nel vasto mondo dell’educazione e dell’addestramento cinofilo, l’etica gioca un ruolo fondamen- tale. Essa rappresenta la bussola morale che guida educatori, addestratori e tutti coloro che interagiscono con i cani, assicurando che ogni decisione e azione sia intrapresa con il massimo rispetto e considerazione per il benessere dell’animale. In un’epoca in cui i cani sono considerati membri a pieno titolo delle nostre famiglie, l’importanza di un approccio etico alla loro cura e formazione non può essere sottolineata abbastanza. Questo significa non solo garantire la loro sicurezza e salute fisica, ma anche comprendere e rispettare le loro esigenze emotive e compor- tamentali

  1. Benessere del cane: l’interesse primario dovrebbe sempre essere il benessere fisico e psicologico del cane. Ciò significa evitare pratiche che possano causare dolore, stress o paura.
  2. Metodi positivi: negli ultimi anni, c’è stata una forte tendenza verso metodi di addestramento basati sul rinforzo positivo, che premiano il cane per comportamenti desiderati piuttosto che punirlo per comportamenti indesiderati.
  3. Informazione e formazione: gli educatori e gli addestratori dovrebbero essere adeguatamente formati e aggiornati sulle ultime ricerche e tecniche in materia di comportamento e benessere animale.
  4. Consapevolezza delle individualità: ogni cane è un individuo con le proprie esigenze, paure e preferenze. L’approccio etico riconosce e rispetta queste differenze.
  5. Comunicazione chiara: gli educatori e gli addestratori dovrebbero comunicare chiaramente con i proprietari dei cani, garantendo che comprendano i metodi utilizzati e le ragioni dietro di essi.
  6. Rispetto per i diritti degli animali: oltre al benessere immediato, l’etica cinofila considera anche i diritti fondamentali degli animali, come il diritto a una vita dignitosa, a un trattamento umano e a non essere sfruttati.
  7. Responsabilità: chi lavora con i cani ha la responsabilità di agire nel miglior interesse dell’animale e di garantire che le proprie azioni non causino danni o disagi..
L’evoluzione dll’educazione cinofila

Prima dell’emergere del comportamentismo, del cognitivismo e dell’approccio emozionale e relazionale nell’educazione dei cani, l’approccio comune era basato sull’esperienza pratica e sulla tradizione tramandata di addestratore in addestratore. Questi metodi enfatizzavano spesso l’autorità e la dominanza del proprietario o dell’addestratore, un approccio oggi considerato poco ideale per il cane.

Questi metodi tradizionali spesso includevano l’uso di punizioni fisiche o coercitive per correggere comportamenti indesiderati nei cani. Queste tecniche si basavano sull’idea di stabilire la dominanza sull’animale attraverso il controllo delle risorse (cibo, territorio, incontro, ecc…)

Con l’evoluzione degli studi scientifici sul comportamento animale, insieme alla crescente consapevolezza dei diritti degli animali e allo studio sull’apprendimento animale, sono emersi approcci etici per l’addestramento e l’educazione dei cani. Il comportamentismo ha portato un approccio più scientifico, basato su osservazioni e analisi del comportamento, mentre il cognitivismo ha introdotto l’importanza di comprendere i processi mentali del cane. L’approccio emozionale e relazionale ha enfatizzato l’importanza delle emozioni e delle relazioni nella formazione del comportamento del cane.

Oggi, i professionisti dell’addestramento e dell’educazione cinofila spesso adottano approcci integrati che combinano elementi di questi metodi, mirando a creare un ambiente di apprendimento positivo, rispettoso e incentrato sul benessere del cane. Questi approcci moderni enfatizzano l’empatia, il rinforzo positivo, la comprensione del comportamento e l’importanza delle relazioni nella formazione del comportamento del cane.


* Assisto i proprietari di cani che manifestano problemi comportamentali, con l’obiettivo di migliorare il comportamento dei loro animali. Per garantire una valutazione accurata, collaboro strettamente con un Medico Veterinario Esperto in Comportamento (MVEC). Questa collaborazione diventa essenziale quando ritengo sia necessario un’analisi comportamentale approfondita o una diagnosi medica specifica. In seguito alla diagnosi, supporto attivamente il MVEC nel processo quotidiano di riabilitazione del cane.

** Risonanza Magnetica Funzionale: Questa tecnologia permette di osservare l’attività cerebrale in tempo reale, mostrando quali aree del cervello sono attive durante determinati compiti o in risposta a determinati stimoli.
Tomografia: Anche se meno comune per gli studi sui cani, la PET può essere utilizzata per osservare il metabolismo cerebrale e identificare aree di attività.

Elettroencefalogramma (EEG): Mentre l’EEG è più comunemente associato agli studi sugli esseri umani, è stato utilizzato anche per studiare l’attività elettrica del cervello degli animali.
Imaging Termico: Questa tecnologia può rivelare cambiamenti nella temperatura corporea, che possono essere associati a stati emotivi in alcuni animali.

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